Il trader con una percentuale di successo del 67% che è comunque finito in bancarotta
Nel 2018 un family office di Zurigo ha assunto un trader esperto nel mercato Forex. Le sue credenziali erano davvero notevoli:
- 15 anni di esperienza nel trading
- Tasso di successo: 67% (documentato su 500 operazioni)
- Guadagno medio per operazione: 45 pip
- Perdita media per operazione: 38 pip
La direzione ne è rimasta entusiasta. Gli hanno concesso 10 milioni di euro come capitale iniziale.
Dopo 14 mesi: perdita pari a 8,2 milioni di euro.
Cosa era successo? Il trader aveva effettuato operazioni di ingresso eccellenti. La sua analisi era accurata. La sua percentuale di successo si era mantenuta costante tra il 65% e il 68%.
Ma la sua gestione delle dimensioni delle posizioni è stata disastrosa.
Per le operazioni che classificava come «molto sicure» (valutazione soggettiva), aumentava la dimensione della posizione all’8-12% del capitale. Per le operazioni «normali», solo all’1-2%.
Il problema:
Le sue operazioni “molto sicure” hanno registrato, in realtà, solo un tasso di successo del 58% (inferiore a quello delle sue operazioni “normali”, pari al 72%). Tuttavia, le posizioni più consistenti nelle operazioni “sicure” hanno comportato perdite sproporzionatamente elevate.
La matematica della rovina:
- 3 perdite ingenti del 10% ciascuna = -30% del capitale
- Per recuperare una perdita del -30%, è necessario un rendimento del +43%
- Con una performance mensile del 2%: 18 mesi di tempo di recupero
- In questo periodo: altri 2 forti cali → spirale mortale
Non si tratta di un caso isolato. Gli studi dimostrano che il 70% di tutte le perdite nel trading è dovuto a un errato dimensionamento delle posizioni, non a punti di ingresso sbagliati.
In questo articolo imparerete a conoscere i cinque metodi professionali di determinazione della dimensione della posizione, perché la determinazione della dimensione della posizione è più importante della scelta del momento di ingresso e in che modo le strategie Forex automatizzate consentono agli amministratori delegati di attuare una gestione sistematica del capitale nel trading sul mercato valutario.
Perché il dimensionamento della posizione è più importante della scelta del momento di ingresso
La verità controintuitiva sul successo nel trading
Ciò che pensano i trader dilettanti fa la differenza:
- Indicatori migliori
- Segnali di ingresso più precisi
- Reazione più rapida alle notizie
- Algoritmi più complessi
Ciò che fa davvero la differenza:
- Quanto capitale mette a rischio per ogni operazione?
- Adatta la dimensione della posizione alla volatilità del mercato?
- Dispone di un quadro matematico anziché affidarsi al “senso comune”?
La dimostrazione matematica: un confronto tra due trader
Trader A: tempismo perfetto, gestione delle posizioni inadeguata
Metrica | Valore |
Percentuale di vittorie | 75% (eccellente!) |
Vittoria media | 50 pip |
Perdita media | 40 pip |
Determinazione della dimensione della posizione | Fisso al 5% per ogni operazione |
Rendimento su 100 operazioni:
- 75 profitti × 50 pip × 5% = +187,5%
- 25 perdite × 40 pip × 5% = -50%
- Rendimento netto: +137,5%
Le sembra interessante? Diamo un’occhiata al max drawdown:
Con il 5% per operazione e 25 perdite (che si verificano a grappoli):
- Scenario peggiore: 7 perdite consecutive = drawdown del -35%
- Dopo un calo del -35%: occorre un rialzo del +54% per la ripresa
- Dolore psicologico → Abbandono del sistema
Trader B: tempistica nella media, gestione delle posizioni professionale
Metrica | Valore |
Percentuale di vittorie | 55% (in media) |
Vittoria media | 50 pip |
Perdita media | 40 pip |
Determinazione della dimensione della posizione | Rischio dell'1-2%, corretto in base all'ATR |
Rendimento su 100 operazioni:
- 55 profitti × 50 pip × 1,8% (media) = +49,5%
- 45 perdite × 40 pip × 1,8% = -32,4%
- Rendimento netto: +17,1%
Un rendimento inferiore rispetto al trader A? Sì. Ma:
- Drawdown massimo: 12% (anziché 35%)
- Tempo di recupero: 8 operazioni (anziché oltre 30 operazioni)
- Resilienza psicologica: elevata
- Effetto composto nel corso degli anni: da valutare
Dopo 3 anni:
- Trader A: 2 forti cali → cambio frequente di sistema → rendimenti incostanti → +12% n.a.
- Trader B: Rendimento costante del 17% → Effetto composto → Rendimento netto del +17% all’anno
Risultato: il trader B conclude con un capitale superiore del 60%, nonostante una percentuale di operazioni vincenti inferiore.
Per quanto riguarda i software Forex destinati ai gestori patrimoniali, ciò significa che:
Gli algoritmi di dimensionamento delle posizioni sono più importanti dell’ottimizzazione dei segnali di ingresso. I sistemi di punta dedicano il 70% del tempo di sviluppo alla gestione del rischio e solo il 30% alla generazione dei segnali.
I cinque metodi professionali di determinazione della dimensione della posizione
Metodo 1 – Fixed-Fractional: la base di tutti i sistemi
Che cos’è:
Rischiate una percentuale fissa del vostro capitale per ogni operazione.
Formula:
Dimensione della posizione = (Capitale del conto × % di rischio) / (Prezzo di entrata – Stop-loss in pip × Valore del pip)
Esempio:
- Conto: 100.000 EUR
- Tolleranza al rischio: 2%
- Operazione: posizione lunga su EUR/USD a 1,1800, stop a 1,1750 (50 pip)
- Valore del pip per 1 lotto: 10 EUR
Calcolo:
Dimensione della posizione = (100.000 × 0,02) / (50 × 10) = 2.000 / 500 = 4 lotti
Da tenere presente: per ogni operazione perderà al massimo 2.000 EUR (2%), indipendentemente dalla coppia di valute e dalla volatilità.
Vantaggi:
✓ Einfach zu implementieren ✓ Schützt vor Ruin (Kelly-Criterion-kompatibel bei <2,5%) ✓ Adaptiv: Wächst mit Konto, schrumpft nach Verlusten
Svantaggi:
✗ Non tiene conto della volatilità del mercato (50 pip in condizioni di bassa volatilità e di alta volatilità presentano livelli di rischio diversi) ✗ Nessun adeguamento in base alla qualità dell’operazione ✗ Può risultare troppo aggressivo con le coppie volatili
Migliori pratiche per il trading sul mercato valutario rivolte ai family office:
- Conservativo: rischio dell'1%
- Moderato: 1,5% di rischio
- Aggressivo: rischio del 2% (massimo consentito per gli investitori istituzionali)
Mai >2,5% – a partire da questo livello, la probabilità di fallimento aumenta in modo esponenziale.
Metodo 2 – Criterio di Kelly: il metodo matematicamente ottimale
Che cos’è:
Una formula che calcola la dimensione della posizione matematicamente ottimale sulla base della percentuale di vincita e del rapporto vincite/perdite.
Formula:
Kelly % = W – [(1 – W) / R]
W = Percentuale di vittorie (in formato decimale, ad esempio 0,60)
R = Rapporto vittorie/sconfitte (media delle vittorie / media delle sconfitte)
Esempio:
La vostra strategia prevede:
- Percentuale di vittorie: 60% (W = 0,60)
- Guadagno medio: 50 pip
- Perdita media: 40 pip
- Rapporto vittorie/sconfitte: 50/40 = 1,25 (R = 1,25)
Calcolo:
Kelly % = 0,60 – [(1 – 0,60) / 1,25]
; Kelly % = 0,60 – [0,40 / 1,25]
; Kelly % = 0,60 – 0,32
; Kelly % = 0,28 = 28%
Il 28% per ogni operazione?! È pazzesco.
Esatto. Ecco perché nessuno usa il “Full Kelly”.
Half-Kelly (metodo standard utilizzato dai trader istituzionali):
28% / 2 = 14% per operazione
Quarter-Kelly (conservatore):
28% / 4 = 7% per operazione
Vantaggi:
✓ Ottimizzato matematicamente per la crescita del capitale nel lungo termine ✓ Bilancia rischio e rendimento sulla base di un vantaggio effettivo ✓ Impedisce l’eccessiva esposizione (quando il vantaggio è modesto, il metodo Kelly raccomanda puntate di importo ridotto)
Svantaggi:
✗ Estremamente sensibile ai parametri di input (piccoli errori nella stima del tasso di vincita → posizionamenti gravemente errati) ✗ La strategia Full-Kelly comporta drawdown superiori al 50% (psicologicamente insostenibili) ✗ Presuppone un tasso di vincita stabile (ma i mercati cambiano)
Applicazione pratica dell’algoritmo Forex per i gestori patrimoniali:
Fase 1: Calcolare il Kelly sulla base delle ultime 100 operazioni Fase 2: Utilizzare il Quarter-Kelly (1/4 del risultato) Fase 3: Limitare il rischio a un massimo del 2,5%
Esempio:
- Kelly afferma: 20%
- Quarter-Kelly: 5%
- Tuttavia: limite massimo al 2,5% → Lei utilizza il 2,5%
La sicurezza prima di tutto.
Metodo 3 – Basato sull’ATR: adeguamento alla volatilità
Problema con il sistema "Fixed-Fractional":
Uno stop di 50 pip sulla coppia EUR/USD in condizioni di bassa volatilità (ATR pari a 60 pip) è diverso da uno stop di 50 pip in condizioni di elevata volatilità (ATR pari a 120 pip).
Soluzione: dimensionamento basato sull’ATR
Formula:
Dimensione della posizione = (Conto × % di rischio) / (Moltiplicatore ATR × ATR × Valore del pip)
Esempio:
- Conto: 100.000 EUR
- Rischio: 2%
- EUR/USD: ATR(14) = 80 pip
- ATR multiplo: 2× (stop-loss a 2× ATR = 160 pip)
- Valore Pip: 10 EUR
Calcolo:
Dimensione della posizione = (100.000 × 0,02) / (2 × 80 × 10)
Dimensione della posizione = 2.000 / 1.600
Dimensione della posizione = 1,25 lotti
Confronto con la strategia "Fixed-Fractional" con stop di 50 pip:
Il sistema Fixed-Fractional utilizzerebbe 4 lot (vedi sopra). Quello basato sull’ATR solo 1,25 lot.
Perché?
Poiché il metodo ATR tiene conto di quanto segue: con un ATR di 80 pip, uno stop di 160 pip è “normale”. Con un ordine fisso con stop a 50 pip, si corre il rischio che la normale volatilità provochi l’esecuzione dello stop.
Vantaggi:
✓ Si adatta automaticamente alla volatilità del mercato ✓ Posizioni più consistenti in caso di bassa volatilità, più ridotte in caso di alta volatilità ✓ Evita di “venire chiusi a causa del rumore di mercato”
Svantaggi:
✗ Calcolo più complesso ✗ È necessario selezionare il periodo ATR (14? 20? 50?) ✗ In caso di estrema volatilità, le posizioni risultano molto ridotte (opportunità mancate)
Migliori pratiche per i software Forex premium:
Approccio ibrido:
- Calcolare la dimensione basata sull'ATR
- Calcolare la dimensione fissa-frazionaria
- Utilizzi il più piccolo dei due
Esempio:
- Basato sull'ATR: 1,25 lotti
- Fixed-Fractional (2%, stop di 50 pip): 4 lotti
- Selezionare: 1,25 lot (opzione più prudente)
Metodo 4 – Adeguato al percentile di volatilità
Il problema con il sistema basato su ATR:
L'ATR tiene conto solo della volatilità assoluta, non di quella relativa.
Esempio:
- EUR/USD: ATR attuale 80 pip, mediana storica 70 pip → 14% al di sopra della mediana
- GBP/USD: ATR attuale 120 pip, mediana storica 95 pip → 26% al di sopra della mediana
La coppia GBP/USD è relativamente più volatile (26% contro il 14% rispetto alla media), ma il metodo ATR tiene conto solo dei valori assoluti.
Soluzione: Adeguamento in base al percentile di volatilità
Formula:
% di rischio rettificato = % di rischio di base × (1 – fattore del percentile di volatilità)
Fattore del percentile di volatilità = (percentile dell’ATR attuale – 50) / 100
Esempio:
- Rischio di base: 2%
- L'ATR attuale si colloca al 75° percentile (superiore al 75% dei valori storici)
- Fattore = (75 – 50) / 100 = 0,25
% di rischio rettificato = 2% × (1 – 0,25) = 1,5%
Se l’ATR si colloca al 90° percentile (livello estremamente elevato):
- Fattore = (90 – 50) / 100 = 0,40
- Rischio rettificato = 2% × (1 – 0,40) = 1,2%
Se l’ATR si trova al 30° percentile (basso):
- Fattore = (30 – 50) / 100 = -0,20
- Rischio rettificato = 2% × (1 + 0,20) = 2,4%
Vantaggi:
✓ Tiene conto della volatilità relativa, non solo di quella assoluta ✓ Riduzione automatica in caso di picchi di volatilità ✓ Aumento automatico in caso di compressione della volatilità
Svantaggi:
✗ Richiede dati storici di volatilità a lungo termine ✗ Calcolo complesso ✗ Può risultare troppo conservativo (si rischia di perdere opportunità in caso di elevata volatilità)
Per le strategie di trading automatizzato sul mercato valutario:
Questo metodo è ideale per i trader sistematici. Richiede tuttavia un database solido con valori storici dell’ATR relativi a un periodo di 5-10 anni.
Metodo 5 – Determinazione della dimensione della posizione corretta in base alla correlazione
Il rischio trascurato: le posizioni correlate
Scenario:
Vi trovate in:
- Posizione lunga su EUR/USD (posizione: 3 lotti)
- Posizione lunga su GBP/USD (posizione: 3 lotti)
Il suo rischio per ogni operazione: 2% → Totale 4%? No.
Le coppie EUR/USD e GBP/USD presentano una correlazione pari a +0,85. Quando il dollaro si rafforza, ENTRAMBE le posizioni subiscono perdite contemporaneamente.
Rischio effettivo: ~7% (non 4%)
Soluzione: Dimensionamento corretto in base alla correlazione
Formula (semplificata):
Rischio effettivo = √(Rischio1² + Rischio2² + 2 × Rischio1 × Rischio2 × Correlazione)
Esempio:
- Rischio 1 (EUR/USD): 2%
- Risk2 (GBP/USD): 2%
- Correlazione: 0,85
Rischio effettivo = √(0,02² + 0,02² + 2 × 0,02 × 0,02 × 0,85)
Rischio effettivo = √(0,0004 + 0,0004 + 0,00068)
Rischio effettivo = √0,00148 = 0,0385 = 3,85%
Quasi il doppio del 2% che pensava!
Adeguamento:
Se desidera un rischio complessivo massimo del 3%:
- Riduca entrambe le posizioni di un fattore pari al 3% / 3,85% = 0,78
- Nuove dimensioni delle posizioni: 3 lot × 0,78 = 2,34 lot ciascuna
Vantaggi:
✓ Previene i rischi “nascosti” derivanti dalle correlazioni ✓ Fondamentale per i portafogli multi-coppia ✓ Offre protezione in caso di eventi legati al rafforzamento o all’indebolimento del dollaro (tutte le coppie con l’USD si muovono contemporaneamente)
Svantaggi:
✗ Calcolo molto complesso (con 5 coppie: 10 coppie di correlazione) ✗ Le correlazioni variano (2018: EUR/GBP +0,85, 2020: +0,72) ✗ Riduce notevolmente le dimensioni delle posizioni (minore potenziale di profitto)
Per la gestione del portafoglio Forex:
Indispensabile a partire da 3 o più posizioni simultanee. Un software di trading di fascia alta dovrebbe aggiornare automaticamente la matrice di correlazione e adeguare le dimensioni delle posizioni.
Il position sizing nella pratica: il modello 1000FTAD
Il metodo istituzionale standard
Ciò che utilizzano JP Morgan e le principali istituzioni:
Base: sistema “fixed-fractional” basato sull’ATR con overlay di correlazione
Il framework:
Fase 1: Calcolo del rischio di base
Rischio di base = 1,5% (valore prudenziale per i mandati istituzionali)
Fase 2: Adeguamento dell’ATR
ATR multiplo = 2× (stop a 2× ATR)
Distanza di stop = ATR(14) × 2
Fase 3: Calcolo della dimensione della posizione
Posizione = (Capitale × Rischio di base) / (Distanza di stop × Valore del pip)
Fase 4: Verifica dei percentili di volatilità
Se l'ATR è superiore all'80° percentile: ridurre la posizione del 25%
Se l'ATR è superiore al 95° percentile: riduca la posizione del 50%
Fase 5: Verifica della correlazione
Se esiste già una posizione lunga sul dollaro statunitense:
Calcolare il rischio corretto per la correlazione
Se il rischio effettivo è superiore al 3%: ridurre la nuova posizione
Fase 6: Limiti massimi fissi
Posizione massima per operazione: 3% del capitale
Esposizione totale massima: 10% del capitale
Esempio concreto: operazione su EUR/USD
Configurazione:
- Conto: 1.000.000 EUR
- Rischio di base: 1,5%
- EUR/USD a 1,1800
- ATR(14): 85 pip
- Stop: 2× ATR = 170 pip (Punto di ingresso – 170 pip = 1,1630)
Calcolo:
Fase 1: Rischio di base = 15.000 EUR (1,5% di 1 milione)
Fase 2: Stop-Distance = 170 pip
Fase 3: Posizione = 15.000 / (170 × 10) = 15.000 / 1.700 = 8,82 lotti
Fase 4: Verifica del percentile di volatilità
- L'ATR attuale di 85 pip si colloca al 65° percentile (mediana)
- Non è necessaria alcuna regolazione
Fase 5: Verifica delle correlazioni
- Non vi sono altre posizioni aperte in USD
- Non è necessaria alcuna regolazione
Fase 6: Verifica dell’hard cap
- 8,82 lotti a 1,1800 = 1.040.400 EUR di esposizione
- Si tratta del 104% del capitale → Superamento del limite massimo (100%)
- Ridurre al massimo: 100% = 8,47 lotti
Dimensione finale della posizione: 8,47 lotti
Valutazione dei rischi:
Se viene raggiunto lo stop a 1,1630:
- Perdita = 170 pip × 8,47 lot × 10 EUR = 14.399 EUR
- Si tratta dell'1,44% del capitale ✓ (al di sotto dell'obiettivo dell'1,5%)
Per quanto riguarda i software destinati al trading istituzionale sul Forex:
L'intero processo deve essere automatizzato. In caso di calcolo manuale: 5-10 minuti per operazione. Con il software: 0,3 secondi.
Le insidie psicologiche del “position sizing”
Caso 1 – Il “pensiero martingala” in seguito a perdite
Cosa fanno i trader:
Dopo 3 perdite consecutive: «La prossima operazione DEVE andare a buon fine» → Aumentare la dimensione della posizione al 5%.
La matematica:
Ogni operazione è indipendente. Probabilità del prossimo profitto: invariata.
Il risultato:
Se anche la quarta operazione dovesse risultare in perdita (probabile nel caso di un sistema con un tasso di successo del 55%): perdita catastrofica.
La regola:
La dimensione della posizione si basa sul capitale e sulla volatilità. Mai sull’“istinto” o sulle operazioni passate.
Caso 2 – Eccessiva sicurezza dopo aver ottenuto delle vincite
Cosa fanno i trader:
Dopo 5 vincite: «Sono in forma!» → Dimensione della posizione al 4%.
La realtà:
Con un sistema che presenta una percentuale di vincita del 60%, le 5 vincite si verificano nel 7,8% dei casi. Si tratta di una distribuzione normale, non di una “serie positiva”.
Il rischio:
Aumentare la dimensione della posizione proprio quando è probabile un ritorno alla media (statisticamente, dopo una serie di vincite segue una serie di perdite).
La soluzione per il software di gestione del rischio nel Forex:
Le dimensioni delle posizioni vengono calcolate algoritmicamente. Non sono consentite modifiche manuali. Le emozioni vengono eliminate.
I cinque principi fondamentali del position sizing
- Il dimensionamento della posizione prevale sulla scelta del momento di ingresso
Un sistema nella media con un’eccellente gestione del rischio supera un sistema eccellente con una gestione del rischio inadeguata – su periodi di tempo di lungo termine.
- Scelga il metodo in base al contesto
- Fixed-Fractional (1-2%): base di riferimento per tutti i trader
- Criterio di Kelly (Quarter-Kelly): per i trader con una propensione alla matematica e con percentuali di vincita stabili
- Basato su ATR: lo standard per i trader istituzionali
- Percentile di volatilità: per sistemi adattivi in mercati volatili
- Correlation-Adjusted: un requisito imprescindibile per i portafogli multi-coppia
- Mai più del 2,5% per operazione
Indipendentemente dal metodo: il 2,5% rappresenta il limite matematico. Oltre tale soglia, la probabilità di rovina aumenta in modo esponenziale.
- L'automazione non è facoltativa
Il calcolo manuale della dimensione della posizione comporta errori, incongruenze e decisioni influenzate dalle emozioni. Il trading Forex completamente automatizzato con parametri di rischio predefiniti rappresenta ormai lo standard.
- La consapevolezza delle correlazioni è fondamentale
Nel trading multi-pair: le correlazioni aumentano il Suo rischio di 2-3 volte rispetto a quanto Lei pensi. Ignorarle = rovina in caso di eventi di stress sul dollaro.
La verità: il position sizing non è affascinante. Non comporta guadagni spettacolari. Ma rappresenta la differenza tra 10 anni di trading redditizio e il fallimento dopo 18 mesi.
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Le nostre strategie automatizzate di trading sul mercato valutario sono sottoposte a un rigoroso processo di validazione della durata di 6 mesi, sviluppato sulla base di 17 anni di esperienza nel trading istituzionale.
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✓ Trading strategico su coppie di valute senza decisioni dettate dall’emotività
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FAQ: Domande frequenti
D: Un rischio del 2% per ogni operazione non è forse troppo prudente? Non potrei crescere più rapidamente con il 5%?
A: Dal punto di vista matematico: sì, il 5% garantisce rendimenti più elevati a parità di percentuale di operazioni vincenti. Tuttavia: (1) i drawdown diventano 2,5 volte più elevati (in caso di 7 perdite consecutive: -35% anziché -14%), (2) lo stress psicologico porta all’abbandono del sistema, (3) la probabilità di rovina aumenta in modo esponenziale. Gli studi dimostrano che i trader con un rischio superiore al 3% presentano un tasso di fallimento superiore del 68% nell’arco di 3 anni. Limiti istituzionali: massimo del 2%.
D: Qual è il “miglior” metodo di determinazione delle dimensioni delle posizioni?
A: Dipende dal contesto. Per i principianti: Fixed-Fractional (1,5%). Per i trader esperti: basato sull’ATR. Per i quant: criterio di Kelly (Quarter-Kelly). Per il trading su più coppie: è indispensabile l’approccio Correlation-Adjusted. Un software Forex premium dovrebbe essere in grado di supportare e confrontare tutti questi metodi.
D: Devo ricalcolare la dimensione della posizione ad ogni operazione?
A: Sì – ma il software lo fa automaticamente. Il Suo capitale varia dopo ogni operazione, l’ATR cambia quotidianamente, le correlazioni subiscono variazioni. Calcolo manuale: 5-10 minuti per operazione = impraticabile. Metodo algoritmico: 0,3 secondi. Le soluzioni personalizzate per il trading sul Forex automatizzano completamente questo processo.
D: Cosa devo fare se il criterio di Kelly consiglia il 15% (anche il Quarter-Kelly = 3,75%)?
A: Ciò significa che il Suo sistema presenta un vantaggio (edge) estremamente elevato (percentuale di vincita >65% E rapporto vincite/perdite >2). Ciononostante: limiti il rischio al 2,5%. Perché? (1) La formula di Kelly presuppone una conoscenza perfetta della percentuale di vincita (impossibile), (2) il 15% comporta drawdown superiori al 50%, (3) il Suo vantaggio può variare. Utilizzi la formula di Kelly come conferma («il sistema presenta un vantaggio»), ma si attenga ai limiti istituzionali.
D: Come devo gestire le coppie con livelli di volatilità diversi (EUR/USD rispetto a GBP/JPY)?
A: È proprio a questo scopo che esiste il dimensionamento basato sull’ATR. Nel caso del sistema «fixed-fractional» con stop fissi in pip: la coppia GBP/JPY risulta notevolmente sottodimensionata (posizione troppo piccola) mentre la coppia EUR/USD risulta sovradimensionata (posizione troppo grande). Il metodo ATR normalizza la situazione: entrambe le coppie ottengono dimensioni di posizione adeguate alla loro naturale volatilità. I software di analisi Forex destinati ai dirigenti dovrebbero integrare automaticamente i valori ATR specifici per ciascuna coppia.
D: È possibile effettuare un “backtest” del position sizing?
A: Assolutamente sì – e dovrebbe farlo. Testi la Sua strategia con diversi metodi di dimensionamento. Spesso: una strategia con un frazionamento fisso dell’1% presenta un indice di Sharpe pari a 1,8, mentre la stessa strategia con un frazionamento fisso del 3% presenta un indice di Sharpe pari a 0,9 (un risultato peggiore nonostante rendimenti assoluti più elevati). Il backtesting dimostra quale metodo di determinazione della quota ottimizzi il rendimento corretto per il rischio. Un software FX per professionisti dovrebbe includere l’ottimizzazione della determinazione della quota tra le proprie funzionalità.
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